Il consiglio di amministrazione di Microsoft ha approvato un piano per riacquistare fino a 60 miliardi di dollari delle proprie azioni. Come scrive MF, si tratta del maggior piano di buyback della sua storia. La società ha dichiarato che il programma non ha una data di scadenza e potrebbe essere terminato in qualsiasi momento. Contemporaneamente la società ha anche alzato dell'11% il dividendo trimestrale a 0,62 centesimi per azione, per un esborso complessivo di circa cinque miliardi. Il gruppo ha 130 miliardi di liquidità e, oltre a remunerare i soci, sta puntando anche sul venture capital. Il braccio di capitale di rischio di Microsoft si chiama M12; è stato lanciato nel 2016 e a ora ha concluso 107 operazioni. Nel solo 2020 ha chiuso 55 deal mentre nel 2021 ha toccato quota 39, guidando 11 round per una raccolta complessiva di 153,3 milioni di dollari. Il veicolo investe in tecnologie all'avanguardia in tutti i settori, dalla biotecnologia alla robotica, dalla produttività alla sicurezza informatica. M12 si muove con logiche meramente finanziarie: non cerca startup affini all'attività industriale di Microsoft bensì investe in quelle in grado di assicurare più ritorni sul capitale investito. Nel corso del tempo M12 ha aumentato la taglia dei suoi impegni, passando da 10 milioni di dollari nei primi tre anni agli attuali 20.