Luca Dal Fabbro si è dimesso dalla presidenza del cda di Snam Rete Gas dopo un anno. Resterà in carica fino all'assemblea del 18 giugno e intanto continua a preparare la sua prossima attività: un fondo di private equity interamente dedicato all'economia circolare. Un modello economico dove non esistono scarti ma in cui le eccedenze di uno possono diventare risorse preziose per qualcun altro. Il progetto è in fase di avvio. L'obiettivo di raccolta è di 100 milioni, con un primo closing a 50. Il veicolo sarà gestito da una sgr italiana con cui ci sono già contatti, avrà una durata di dieci anni e un obiettivo di rendimento di almeno il 12%. Gli investimenti saranno certificati per livello di circolarità da un ente terzo indipendente. Proprio in Italia saranno impiegati i primi 100 milioni, in società non quotate che hanno bisogno di denaro per investire e ma anche per favorire l'integrazione con aziende più grandi. Gli analisti del fondo hanno messo sotto osservazione una decina di imprese ma secondo studi di settore le aziende circolari nel nostro Paese sono capaci di attirare equity per almeno un miliardo. Tra i potenziali investitori ci sono gruppi industriali, family office e assicurazioni. A cui potrebbero aggiungersi in un secondo momento fondazioni, banche e enti previdenziali. Dal Fabbro, nominato presidente di Snam ad aprile 2019, è stato anche amministratore delegato di Enel Energia ed E.on Italia. È un ingegnere con un master in politica internazionale oltre ad essere uno dei massimi esperti italiani ed europei di economia circolare e reti energetiche.