Giovedì 7 novembre si è tenuta a Milano la "Ceo Roundtable on Commerce Innovation", evento organizzato da Fashion magazine e da Ebusiness. Al convegno hanno partecipato oltre 300 esponenti della finanza e dell'economia, imprenditori della moda e portavoce del digitale. I lavori sono stati aperti dal presidente di AIFI Innocenzo Cipolletta che ha parlato del rapporto tra fashion e finanza alternativa. Il mondo della moda – ha spiegato - si sta aprendo sempre più al private capital. Lo testimoniano i dati di AIFI raccolti con PwC: nei primi sei mesi di quest’anno infatti sono cresciute sia le operazioni nel settore sia l’ammontare investito. Per la precisione sono stati realizzati 12 deal, rispetto ai quattro del primo semestre 2018, con un valore medio di circa 20 milioni di euro. L'ammontare totale degli investimenti ha raggiunto i 236 milioni di euro, dai 60 dell'anno prima. Per il mondo della moda, ha spiegato Cipolletta, la finanza alternativa non è capitale dormiente ma implica un confronto con nuovi attori e si traduce nell’apporto di competenze e di uno sguardo esterno sulla strategia dell'azienda. Inoltre, come ha ricordato Marc Sondermann, direttore e ceo di Fashion magazine le aziende italiane, tipicamente di impronta familiare e che hanno reso noto il made in Italy in tutto il mondo, hanno saputo dialogare con gli investitori istituzionali, interagendo sempre più con i fondi, il private equity e il venture capital. Il convegno, arrivato alla sua quinta edizione, quest'anno aveva come focus la trasformazione digitale e il suo impatto sul valore delle aziende di moda. Il presidente di AIFI ha ricordato anche come sia centrale per lo sviluppo e il successo di un'azienda la capacità di innovarsi. Le realtà più attive, che investono in nuovi brevetti e per ottenere certificazioni ambientali e di qualità, sono anche quelle che poi sui mercati realizzano le performance migliori, per fatturato e per margini operativi lordi.