Legge di bilancio 2018: ultimi interventi normativi di rilievo prima della fine della legislatura

2018-01-19

La legge di bilancio per il 2018, pubblicata nella gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2017, tra le altre disposizioni, ha previsto: un credito di imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione (commi 89-92), riconosciuto alle pmi che dal primo gennaio 2018 danno avvio alla procedura di ammissione alla quotazione. Il credito di imposta è pari al 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2020, con un tetto massimo pari a 500mila euro; una modifica dell’art. 20 del Dpr 131/86 in tema di imposta di registro (comma 87) che circoscrive la portata dello stesso articolo e dà maggiore certezza al trattamento fiscale applicabile alle cessioni di partecipazioni, anche ai fini delle imposte indirette; la costituzione di un “Fondo imprese Sud” (commi 897-903), dedicato a sostenere la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese del Sud Italia, con una durata di dodici anni e una dotazione iniziale pari a 150milioni di euro. Tale fondo, che sarà gestito da Invitalia, potrà investire in fondi (senza superare il 30% della consistenza complessiva degli stessi fondi) e co-investire con investitori privati; l’istituzione di un “Fondo per lo sviluppo del capitale immateriale, della competitività e della produttività” (commi 1091-1093), con una dotazione di 5milioni di euro per il 2018, di 125milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e con ulteriori allocazioni per gli anni successivi. Il fondo è destinato a finanziare: a) progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo del capitale immateriale; b) il supporto operativo e amministrativo alla realizzazione dei progetti individuati, per valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema produttivo.

 

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