Brexit: le startup inglesi vanno a Berlino

Private Capital Today
In collaborazione con:

PWC

Dal referendum sulla Brexit dello scorso Giugno, sono già cinque società con sede a Londra che si sono trasferite nella capitale tedesca e ulteriori 39 stanno forse lo faranno a breve, secondo quanto scrive il Financial Times. Si tratta di piccole startup, alle primissime fasi del loro sviluppo, con pochi dipendenti ma il governo tedesco è fiducioso che questi siano i precursori di un’ondata più grande che potrebbe trasformare Berlino nella capitale delle startup Europee. Berlino ha ancora una lunga strada da percorrere per superare la rivale Londra e diventare il primo hub tecnologico europeo. Infatti sia Londra che Parigi, nella prima metà del 2016, hanno registrato un maggior numero di operazioni di venture capital rispetto Berlino; sono stati investiti 520 milioni di euro nelle startup di Berlino contro gli 1,3 miliardi di Londra, un miliardo di Stoccolma e i 673 milioni di Parigi. Per Berlino, l’ essere una città particolarmente economica è forse uno dei suoi più grandi vantaggi; qui una startup con 10 dipendenti in un anno spende tra uno e 1,5 milioni di euro rispetto ai 5/8 milioni di Londra ed ai 10 milioni di New York. Inoltre le Startup possono contare anche sul sostegno finanziario da parte delle autorità che forniscono sovvenzioni per coprire metà del salario dei nuovi dipendenti per un periodo di 12 mesi, grazie all’ Investitionsbank Berlin -banca del business development. Berlino non è l'unica opzione post-Brexit; anche Dublino ha grandi potenzialità così come la Lituania dove la banca centrale del Paese ha già detto che sosterrà la domanda di una licenza bancaria che potrà essere utilizzata come passaporto nel resto d'Europa.

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