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Banca d’Italia e Consob modificano il regolamento sulle remunerazioni

Private Capital Today
In collaborazione con:

PWC

Banca d’Italia e Consob hanno pubblicato un documento in consultazione, con scadenza il prossimo 5 settembre, sulle modifiche al regolamento congiunto (emanato ai sensi dell’art.6 comma 2-bis del TUF) introdotte per recepire le disposizioni in materia di remunerazioni contenute nella direttiva 2014/91/UE (c.d. Ucits V). Con l’occasione, le autorità hanno proposto anche delle modifiche alle politiche dei gestori di fondi alternativi, nell’intento di realizzare un quadro normativo “organico” per il settore del risparmio gestito. In particolare, si segnala che, con riferimento alla portata del principio di proporzionalità (richiamato a pag. 7), si propone la soglia dei 5 miliardi di euro di patrimonio netto gestito al di sopra della quale i gestori sono considerati “significativi” e sono, quindi, tenuti ad applicare le regole nella loro interezza. Questo approccio è in linea con le richieste rivolte in passato da AIFI e dà maggiore certezza sull’applicazione degli obblighi di adeguamento, consentendo al contempo un corretto livello di flessibilità al di sotto della soglia precisata. Infine, viene confermata l’esenzione dall’obbligo di adozione delle politiche di remunerazione per i gestori sotto-soglia di Fia italiani riservati individuati dall’art. 35-undecies del TUF.

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