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HIT: ricerca e imprese i primi obiettivi raggiunti

Private Capital Today
In collaborazione con:

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Dopo un anno e mezzo di semina è tempo di raccolta. HIT, Hub Innovazione Trentino, consorzio nato grazie a Università di Trento, Fondazione Mach, Fbk e Trentino Sviluppo spa, apre le porte della sua sede di Povo a Wonderflow, startup high-tech specializzata in analisi testuali e incubata ad Amsterdam. Questo è quanto emerge nella chiacchierata con il Presidente HIT, Anna Gervasoni e il giornale L’Adige, ma non solo: decolla anche il progetto “Bootstrap”, un programma di formazione imprenditoriale a cui parteciperanno 16 team di ricercatori, dottorandi o laureati dell’Università, Fbk e Mach. Il presidente Gervasoni precisa quindi l’importanza della sottoscrizione di due accordi con il mondo del venture capital. Il primo è con Vertis sgr e permetterà l’accesso ai fondi della piattaforma Itatech (50 milioni di euro) di Cassa depositi e prestiti e del Fondo europeo per gli investimenti (FEI); il secondo è con Innogest srl e consentirà ai ricercatori e dottorandi di HIT di formarsi in azienda, imparando a interagire con fondi. La mission di HIT, infatti, è fare da cerniera tra competenze scientifiche e mondo delle imprese.

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