AIFI risponde alla consultazione pubblica sui PIR

AIFI ha partecipato alla consultazione pubblica sulla bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate che fornisce chiarimenti sulle novità apportate alla disciplina fiscale dei “PIR” dal decreto legge n. 124 del 2019 e dal decreto Rilancio (decreto legge n. 34 del 2020). Nella risposta sono stati sottolineati alcuni profili, che mirano ad avvicinare l’operatività dei PIR a quella dei FIA chiusi riservati.

Ci si è concentrati, in particolare, su: la richiesta di maggiore flessibilità per il gestore nella verifica del plafond annuale di 300mila euro; la precisazione che il limite di composizione del portafoglio debba essere calcolato facendo riferimento al capitale effettivamente investito dal fondo; la richiesta che, ai fini della verifica dei requisiti sui limiti di concentrazione e sulla consistenza patrimoniale, si possa far riferimento alle risultanze dei rendiconti annuali di gestione; la richiesta di chiarimenti sulle modalità di verifica del requisito di investimento minimo del 70% in start-up o PMI innovative ammissibili, nel caso dell’agevolazione fiscale specifica; e la richiesta di chiarimenti sull’agevolazione per le casse di previdenza e i fondi pensione. 

Condividi su: