Pubblicazione del Decreto PIR

Il decreto contenente la disciplina attuativa relativa ai piani di risparmio a lungo termine (PIR) è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.105 del 07-05-2019). Le nuove disposizioni trovano applicazione con riferimento ai piani di risparmio costituiti a partire dal 1° gennaio 2019, prevedendo, senza ricorso ad alcun meccanismo di gradualità, che il 5% del 70% del singolo PIR (una quota pari al 3,5% dell’ammontare complessivo del piano) sia vincolata in quote o azioni di fondi per il venture capital o di fondi di fondi per il venture capital.

Per quanto riguarda le PMI oggetto di investimento da parte dei fondi di venture capital, queste non dovranno essere quotate e, inoltre, dovranno soddisfare una delle seguenti condizioni: non aver operato in alcun mercato; aver operato da meno di 7 anni; necessitare di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio superiore al 50% del fatturato medio annuo registrato negli ultimi 5 anni. La verifica delle condizioni deve essere effettuata al momento dell’investimento iniziale da parte del fondo, come richiesto da AIFI. Per quanto riguarda il limite dei 7 anni, questo è derogabile a condizione che non venga superato il limite dei 15 milioni di Euro previsti dalla normativa sugli Aiuti di stato in relazione all’ammontare complessivo ricevuto dalla PMI a titolo di qualsiasi misura di aiuto per il finanziamento del rischio.

L’associazione, sul tema, provvederà ad effettuare ulteriori approfondimenti.

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