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PEM: nel primo trimestre rilevati 21 nuovi investimenti

Private Capital Today
In collaborazione con:

PWC

Dopo la brillante chiusura del 2015, il private equity italiano tira il fiato nei primi tre mesi del 2016, seppur mantenendo una buona andatura. Sono infatti 21 i nuovi investimenti annunciati tra gennaio e marzo di quest’anno, contro i 32 del trimestre immediatamente precedente ed in linea con i 22 dell’analogo periodo del 2015. Sulla base dei valori enunciati, l’Indice trimestrale Private Equity Monitor Index – PEM-I, elaborato dai ricercatori dell’Osservatorio PEM di LIUC – Università Cattaneo, si è attestato così a quota 175, un valore indicativo di una buona vivacità del mercato. In questi primi tre mesi dell’anno i buy out rappresentano circa il 63% del mercato, mentre le operazioni di Expansion tornano a rivestire un ruolo significativo (32%), dopo la parentesi del 2015 (16% sull’intero anno). “Si registra la costante presenza di operazioni di add-on a conferma dell’importanza dei progetti di aggregazione industriale – afferma Anna Gervasoni, ordinario LIUC e Presidente dell’Osservatorio – che ormai sono una delle chiavi di creazione di valore di maggior efficacia”. Permane una buona presenza di investitori internazionali: circa il 37% dei deal è, infatti, riconducibile a operatori non domestici, a ulteriore conferma del ritrovato interesse verso l’Italia.

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