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Amber Lactalis: scontro sul prezzo dell’Opa Parmalat

Private Capital Today
In collaborazione con:

PWC

A fine 2016, gli azionisti di controllo francesi di Lactalis avevano lanciato l’Opa su Parmalat al prezzo di 2,80 euro l’uno con scadenza il 10 marzo. Attraverso questa operazione, il gruppo transalpino che a oggi ha l’87,7% di Parmalat, vuole prendere il controllo totale dell’azienda italiana e delistarla. Come scrive Carlotta Scozzari su Business Inside, il piano non è di facile realizzazione poiché un gruppo di azionisti capitanato da Amber capital, e che ha il 5% delle azioni, ha deciso di sbarrare la strada ai francesi. Il motivo è che questi soci, fin dal lancio dell’Opa, hanno ritenuto che l’offerta francese non fosse adeguata, così, Lactalis, a sua volta controllata dalla famiglia Besnier, lo scorso 9 marzo, ha deciso sia di arrivare a offrire 3 euro ad azione sia a prorogare l’offerta pubblica di acquisto fino al 21 marzo. Pare però che per alcuni soci il prezzo non sia ancora corretto: secondo il fondo Amber infatti, la valutazione dovrebbe essere di 3,50 euro per ogni azione Parmalat. Nell’offerta dei 3 euro non terrebbe conto del potenziale incasso che ne deriverebbe da una vittoria sul contenzioso in corso con la banca d’affari americana Citigroup. In caso di esito positivo le azioni Parmalat potrebbero arrivare a valere ancora di più: tra 3,8 e 4,5 euro. Ecco perché, Amber Capital non ha intenzione di aderire all’Opa. Lactalis deve arrivare almeno al 90% se vuole far uscire Parmalat dalla Borsa, e questo giustificherebbe l’aumento del prezzo di offerta, ma forse non è ancora abbastanza.

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