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HIT e UX Challenge al CLab di Trento

Private Capital Today
In collaborazione con:

PWC

Si è conclusa con successo la sfida di UX Challenge lanciata da HIT – Hub Innovazione Trentino che per due giorni ha animato il Contamination Lab di Piazza Fiera. E’ stata una sfida tra tecnologia, innovazione, modalità e abitudini di fruizione in cui l’offerta si è misurata con richieste specifiche e le tecniche di rilevazione delle aspettative e delle esperienze degli utenti finali sono state base essenziale per ripensare ed eventualmente ridefinire l’offerta di prodotti e servizi. Sono stati 6 i prodotti digitali delle imprese trentine finaliste (GPI, Phoenix Informatica Bancaria, Archimede, Eyes Vision, OC-Lab, U-Hopper) selezionati dalla giuria di UX Challenge tra i quattordici presentati da parte di aziende con sede operativa in provincia di Trento. Nel corso dei due giorni di sfida tecnologica – con l’ausilio di 12 mentori del mondo imprenditoriale – 36 studenti, ricercatori e dottorandi dell’Università di Trento e dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento ne sono stati i “solver”, coinvolgendo anche 55 cittadini con funzione di valutatori-tester, selezionati attraverso la piattaforma di SmartCrowds – affinata da HIT per progetti dedicati alla User eXperience. – hanno valutato le problematiche di interazione ma soprattutto hanno contribuito a migliorare la rispondenza con l’utilizzatore finale dei prodotti e dei servizi digitali in gara. Il mix che ne è sortito ha messo in campo la collaborazione di Confindustria Trento, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Trentino Sviluppo e Istituto Pavoniano Artigianelli per le arti grafiche nell’organizzazione di un hackaton sui temi del service design. Alla fine di due giorni di confronti, la giuria ha decretato vincitore il Team Family G.U.I (dove G.U.I. sta per Graphical User Interface) composto da Afsara Hossain, Davide Giovanni Steccanella, Giulio Gabrieli studenti dell’Università di Trento, Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, che ha ridefinito un prodotto di tele assistenza basato su realtà aumentata destinato al supporto della manutenzione di impianti industriali. Il prodotto è stato progettato da OC-Lab, azienda incubata al Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo dedicata allo sviluppo di software a corredo della produzione di contenuti multimediali via Internet, e per la gestione del know how aziendale con i nuovi dispositivi di realtà aumentata (smart glass, videowall, olografia, teleassistenza).

 

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