Nel primo semestre del 2011 sono state registrate 159 nuove operazioni, per un controvalore complessivo pari a 1.524 milioni di Euro, corrispondente ad un incremento del 176% rispetto allo stesso periodo del 2010. La crescita in termini di numero di operazioni, invece, è stata pari al 23%.
Il segmento dell’expansion si è classificato al primo posto per numero di operazioni, passate da 50 a 74, con una crescita del 48% rispetto al primo semestre del 2010, mentre l’incremento in termini di numero di operazioni è stato pari al 93%, con 280 milioni di Euro investiti, contro i 145 della prima parte dell’anno precedente.
In termini di ammontare, le operazioni di buy out hanno rappresentato il 76% del totale investito, con 1.160 milioni di Euro, contro i 329 milioni della prima parte del 2010 (+252%). Il numero di operazioni, invece, è passato da 20 a 27, facendo registrare una crescita del 35%.
Sempre con riferimento alla tipologia di investimenti realizzati, il segmento dell’early stage ha mostrato valori in linea con il primo semestre dello scorso anno, con 50 operazioni realizzate (-2%) e un impiego di circa 40 milioni di Euro (-2%).
Per quanto concerne i disinvestimenti, nel corso del primo semestre del 2011 sono state dismesse 75 partecipazioni (+21% rispetto al primo semestre del 2010), mentre l’ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto, è passato da 470 milioni di Euro nei primi sei mesi del 2010 a 2.337 milioni di Euro nel primo semestre del 2011.
Con riferimento alla distribuzione dei disinvestimenti per tipologia, nel primo semestre hanno prevalso le cessioni a partner industriali (31 disinvestimenti, 41% del numero totale), che in termini di ammontare hanno rappresentato il 68% della cifra complessiva (1.584 milioni di Euro, contro 99 milioni nel primo semestre 2010).
La raccolta di nuovi capitali ha visto una flessione del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: le risorse affluite verso gli investitori istituzionali attivi in Italia, infatti, sono state pari a circa 384 milioni di Euro, contro 473 milioni nel primo semestre del 2010.
Al 30 giugno 2011 gli investimenti attivi (cioè non ancora disinvestiti) nel portafoglio complessivo degli operatori monitorati in Italia risultavano pari a circa 1.300, distribuiti su 1.100 società, per un controvalore delle partecipazioni detenute, valutato al costo di acquisto, pari a circa 20 miliardi di Euro. Alla stessa data, le risorse disponibili per investimenti, al netto delle disponibilità degli operatori pan-europei e captive, ammontavano a circa 7,8 miliardi di Euro.
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