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L'AIFI, Associazione Italiana del Private Equity
e Venture Capital, è stata costituita nel
maggio 1986 al fine di sviluppare, coordinare e rappresentare,
in sede istituzionale, i soggetti attivi sul mercato
italiano dell'investimento in capitale di rischio.
L'Associazione è un organizzazione stabile di
istituzioni finanziarie che stabilmente e professionalmente
effettuano investimenti in aziende, sotto forma di capitale
di rischio, attraverso l'assunzione, la gestione e lo
smobilizzo di partecipazioni prevalentemente in società
non quotate, con un attivo sviluppo delle aziende partecipate.
Sotto il profilo della struttura operativa e organizzativa,
si ritrovano nella compagine AIFI società finanziarie
di partecipazione, società di gestione di fondi
chiusi italiani e advisory companies di fondi chiusi
internazionali, banche italiane e internazionali aventi
una divisione dedicata all'attività di private
equity, finanziarie regionali, società pubbliche
per la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali.
Sono inoltre associati ad AIFI, in qualità di
membri aderenti, associazioni, enti, istituti di ricerca,
studi professionali, società di revisione e consulenza,
interessati allo sviluppo del marcato italiano del capitale
di rischio.
I principali obiettivi perseguiti da AIFI sono:
- sviluppare e coordinare l'attività delle
società di investimento nel capitale di rischio
in Italia e in Europa;
- rappresentare gli interessi degli associati in Italia
e all'estero e favorire la collaborazione fra le società
operanti nel campo, in Italia e all'estero;
- favorire la raccolta e la divulgazione di informazioni,
nonché i contatti fra gli associati, il mercato
e altri organismi esterni;
- sviluppare stabili rapporti con i competenti organi
normativi e di vigilanza, italiani e stranieri, al
fine di promuovere l'emanazione di provvedimenti legislativi
e/o regolamentari volti a disciplinare e favorire
l'attività istituzionale di investimento nel
capitale di rischio per lo sviluppo;
- contribuire alla formazione di gruppi manageriali
qualificati sia nelle società associate che
nelle loro partecipate;
- diffondere un'adeguata cultura del capitale di rischio
presso la classe imprenditoriale.
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